Marco ha 37 anni, viene da Roma e dice di se "Non chiamatemi CHEF! Mi fa sentire più bravo di quello che sono". Cresciuto nella cucina di mamma Annamaria e dello zio Nicola, da piccolo girava tra i tavoli del ristorante di famiglia e a 13 anni sapeva già cosa avrebbe fatto da grande. Si è diplomato all'Alberghiero di Fiuggi, tra i migliori d'Italia, ma sarebbe stato troppo facile lavorare da subito con i suoi. Ha preferito fare pratica in altre cucine della Capitale, come quella dell'Hotel Lord Byron, rubando a lungo con gli occhi, con il naso e con il palato. Da 8 anni ha aperto a Palestrina (RM) il suo "Casale Rufini", coadiuvato in cucina dalla mamma e, in sala, dalla sorella Francesca. Marco difende a spada tratta la tradizione. Le sue scelte rivelano una grande sensibilità per il territorio e per i suoi prodotti. Seleziona con cura le materie prime provenienti da fattorie e aziende agricole artigianali. Il suo menù parla essenzialmente "romano": amatriciana, gricia, cacio e pepe, carbonara, carciofi e ancora… coda alla vaccinara, abbacchio e carni alla brace. Nel suo percorso formativo, ad un certo punto, Marco si è innamorato delle farine macinate a pietra, del pane fatto in casa, della pizza con lunghe lievitazioni. Va molto orgoglioso della sua pizza "romana", dal bordo medio-alto, croccante e soffice nel contempo. Da circa un anno è istruttore nel corso professionale per pizzaiolo-panificatore presso la Scuola del Gambero Rosso di Roma.

Marco ha 37 anni, viene da Roma e dice di se “Non chiamatemi CHEF! Mi fa sentire più bravo di quello che sono”. Cresciuto nella  cucina di mamma Annamaria e dello zio Nicola, da piccolo girava tra i tavoli del ristorante di famiglia e a 13 anni sapeva già cosa avrebbe fatto da grande. Si è diplomato all’Alberghiero di Fiuggi, tra i migliori d’Italia, ma sarebbe stato troppo facile lavorare da subito con i suoi. Ha preferito fare pratica in altre cucine della Capitale, come quella dell’Hotel Lord Byron, rubando a lungo con gli occhi, con il naso e con il palato.

Da 8 anni ha aperto a Palestrina (RM) il suo “Casale Rufini”, coadiuvato in cucina dalla mamma e, in sala, dalla sorella Francesca. Marco difende a spada tratta la tradizione. Le sue scelte rivelano una grande sensibilità per il territorio e per i suoi prodotti. Seleziona con cura le materie prime provenienti da fattorie e aziende agricole artigianali. Il suo menù parla essenzialmente “romano”: amatriciana, gricia, cacio e pepe, carbonara, carciofi e ancora… coda alla vaccinara, abbacchio e carni alla brace.

Nel suo percorso formativo, ad un certo punto, Marco si è innamorato delle farine macinate a pietra, del pane fatto in casa, della pizza con lunghe lievitazioni. Va molto orgoglioso della sua pizza “romana”, dal bordo medio-alto, croccante e soffice nel contempo. Da circa un anno è istruttore nel corso professionale per pizzaiolo-panificatore presso la Scuola del Gambero Rosso di Roma.

 

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