A un mese dal lancio, le richieste sono appena 1.500

Si sta rivelando un flop l’incentivo voluto dal governo tedesco per far decollare le vendite di auto elettriche ed ibride in Germania. A un mese dal lancio le richieste per accedere al cosiddetto “bonus ambientale” sono appena 1.500. A titolo di paragone: Berlino punta a stimolare con questa misura l’acquisto di almeno 300.000 veicoli elettrici da qui al 2019. Di fatto ad oggi le nuove immatricolazioni di auto elettriche sono agli stessi livelli del periodo pre-bonus. 

 

In dettaglio, secondo gli ultimi dati dell’istituto federale Bafa, aggiornati al 28 luglio, le domande presentate finora sono state 1.523, di cui 1.007 per modelli elettrici e 516 per modelli ibridi. Un terzo delle richieste arriva dalle imprese, mentre sono appena 999 i privati che hanno chiesto di poter usufruire del bonus. 

Dal 2 luglio in Germania chi compra un’auto elettrica può ottenere un incentivo di 4.000 euro, una somma che scende a 3.000 euro per i modelli ibridi. Il bonus viene finanziato per metà dallo Stato tedesco e per metà dai costruttori. A poter essere sovvenzionati sono i veicoli prodotti dalle case tedesche e straniere con un prezzo di listino netto fino a 60.000 euro.  

 

I costi complessivi preventivati ammontano a 1,2 miliardi di euro (600 milioni di soldi pubblici e altrettanti provenienti dalle case automobilistiche). Una volta esaurita la somma disponibile, non è più possibile presentar domanda.  

 

Con la mossa, che era stata chiesta a gran voce dall’industria automobilistica tedesca, ma aveva finito per dividere il governo federale, col ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble inizialmente contrario, Berlino punta ad avvicinarsi all’obiettivo di un milione di auto elettriche sulle strade tedesche entro il 2020. Un obiettivo che, ad oggi, sembra irraggiungibile: attualmente i veicoli elettrici immatricolati in Germania sono circa 50.000. Col bonus il governo tedesco intende inoltre contribuire a un taglio delle emissioni inquinanti. Un argomento che lo stesso esecutivo ha appena pubblicamente smentito. Secondo quanto rivelato dal Tagesspiegel, nella risposta a un’interrogazione parlamentare dei Verdi la sottosegretaria ai Trasporti, Dorothee Bär, ammette che “la vendita di circa 300.000 veicoli elettrici, da sola, ha una scarsa influenza sulla riduzione delle sostanze tossiche nell’aria”. 

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