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Fuori orario

Dal 5 all'11 marzo 2017

In onda dal 5 all'11 marzo 2017

Domenica  5 marzo  2017  RAI3  dalle   02.05   alle   6.00       (235’)  

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

LA FARFALLA E IL CAMALEONTE

(sogni di metamorfosi e racconti di commutazioni)

8, INDIA

 

a cura di

Fulvio Baglivi

 

 

 

INDIA, VISIONI DAL MAHARASHTRA prima parte

(Italia, 2007, colore)
Di Tonino De Bernardi

Brani dal girato in India di Tonino De Bernardi che diventeranno parte del film Il sogno dell’India-Quarant’anni dopo (2015).

“Nell’estate del 1969, io (con la mia inseparabile 8mm), Mariella mia moglie e il nostro amico Massimo Bacigalupo, filmaker anche lui, ci siamo messi sulla strada per l’India, quella degli hippies, i “figli dei fiori”. Siamo partiti coi pullman di linea da Istanbul, ma siamo arrivati solo all’Afganisthan. In India io sono dunque arrivato solo “quarant’anni dopo”, quando sono stato invitato col mio film Medee Miracle dall’IFF di Mumbai, e cioè quarant’anni dopo. […] Viaggio non solo nella geografia, ma anche nel tempo e nel vissuto.” [Tonino De Bernardi]

 

L'INDIA VISTA DA ROSSELLINI (Puntate 1,2,3)
(Italia 1959, b/n')
Regia di Roberto Rossellini
Reportage realizzato da Roberto Rossellini in India tra il 1957 e il 1958 e trasmesse in dieci puntate nell'ambito de "I viaggi del Telegiornale" tra gennaio e marzo del 1959. Ben prima dei Beatles e dei poeti Beat, Rossellini svela i segreti del continente in mutazione dopo la liberazione dai coloni inglesi. Ultima puntata Gli animali in India.

 

INDIA MATRI BHUMI

(Italia-Francia-India, col.,  87')

di Roberto Rossellini

Il film si compone di quattro episodi attraverso i quali emergono le impressioni e i sentimenti che

l’India e la sua società suscitano in Rossellini. In apertura abbiamo la storia del conducente di

elefanti che si sposa; seguono poi quella dell’operaio che ha lavorato per sette anni alla diga di

Irakud e che deve abbandonare il villaggio, quella del vecchio contadino che salva la vita a una tigre

e ultima quella della scimmia che si trova sola nel deserto dopo la morte improvvisa del suo

padrone. “India è il contrario di tutto il cinema abituale, l'immagine non è che il complemento

dell'idea che la provoca. India è un film di una logica assoluta, più socratico di Socrate. Ogni

inquadratura è bella non perché sia bella in sé, come un'inquadratura di Que viva Mexico, ma perché è lo splendore del vero, e perché Rosselllini parte dlala verità. Lui è già partuito dal punto in cui gli altri arriveranno forse tra vent'anni” (Jean-Luc Godard)

 

INDIA, VISIONI DAL MAHARASHTRA

(Italia, 2007, colore)
Di Tonino De Bernardi

Brani dal girato in India di Tonino De Bernardi che diventeranno parte del film Il sogno dell’India-Quarant’anni dopo (2015).

“Nell’estate del 1969, io (con la mia inseparabile 8mm), Mariella mia moglie e il nostro amico Massimo Bacigalupo, filmaker anche lui, ci siamo messi sulla strada per l’India, quella degli hippies, i “figli dei fiori”. Siamo partiti coi pullman di linea da Istanbul, ma siamo arrivati solo all’Afganisthan. In India io sono dunque arrivato solo “quarant’anni dopo”, quando sono stato invitato col mio film Medee Miracle dall’IFF di Mumbai, e cioè quarant’anni dopo. […] Viaggio non solo nella geografia, ma anche nel tempo e nel vissuto.” [Tonino De Bernardi]

 

  

Venerdi  10 marzo  2017      RAI3       dalle  01.50 alle 06.00   (250’)  

 

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Di Pace Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

VERE STORIE VERE (DONNE)

a cura di Paolo  Luciani

 

In occasione  dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna, Fuori Orario presenta una antologia della trasmissione Rai Storie Vere. Curata da Anna Amendola nei primi anni ’90, Storie Vere porta nelle case degli italiani un paese che cambia; lo fa senza mediazioni, con la formula del racconto diretto, dove a raccontarsi sono i protagonisti delle storie: da chi è coinvolto personalmente in situazioni di disagio, emarginazione, handicap, recupero sociale; a chi racconta realtà lavorative fatte di resistenza come di inventiva, da chi ci fa vivere passioni smodate e totalizzanti a chi ci accompagna verso impensabili lieto fine... senza tralasciare protagonisti appartati o dimenticati della nostra cultura.

Diversi sono i registi che si alternano, diversi gli approcci narrativi e stilistici; comune il sentimento di rispetto e pudore verso i protagonisti delle loro storie.

Sono spesso le donne  al centro di Storie Vere;questa notte Fuori Orario ne  presenta una antologia, primo momento di una futura e più ampi aricognizione su questa trasmissione

 

Sabato 11  marzo    2016     RAI3   dalle  02.20      alle  06.00         (220’)

Fuori Orario cose (mai) viste

di Ghezzi Baglivi Esposito Fina Francia Fumarola Giorgini Luciani Melani Turigliatto

 

presenta

 

FALSI MOVIMENTI: DOVE (NON) SONO STATO

 

a cura di Roberto Turigliatto

 

con i film

 

CORRISPONDENZE PRIVATE

(Italia; 2002; 98’, col.. v. o. con sott. italiani)

di Corso Salani

Interpreti: Paloma Calle, Corso Salani

Durante le riprese di  Palabras  (film poi uscito nel 2004)  Corso Salani si interrompe per girare un film se possibile ancora  più sperimentale:  Corrispondenze private. A costo zero, con una trouperidottissima e con l'attrice Paloma Calle, anche lei in attesa di partire con le riprese di Palabras. Si comincia conun montaggio veloce di provini, audizioni per scegliere una ragazza spagnola che dovrà interpretare “la donnapiù bella del mondo”. Una selezione che di per sé incarna l’idea stessa del film, un on the road il cui copione è ilviaggio stesso. Quello che vedremo è la storia di un uomo e una donna coinvolti nella preparazione di unlungometraggio   che     non   verrà   mai   realizzato.   I   due   protagonisti   (lo   stesso   Salani   e   Paloma   Calle)   sipunzecchiano, litigano per nulla, si imbarazzano per un tocco di mani troppo audace. Un uomo e una donnaimpacciati di fronte alla nascita di un sentimento che non sanno ancora controllare. Ma il protagonista di questadocu-fiction chi è? L'attore che vediamo conversare con una deliziosa ragazza madrilena è davvero il regista?Sta   seguendo   una   sceneggiatura   o   è   tutto   reale?   A   complicare   ulteriormente   le   cose  il  montaggio  usa sequenze  di vecchi  film  di Salani  stesso, inaugurando un metodo  che il regista  italianoperfezionerà negli anni successivi, fatto anche di riferimenti a eventi totalmente privati. Ma non si tratta di undiario personale e nemmeno di una narcisistica prova autobiografica. Piuttosto di un esorcismo,  un testacodavertiginoso e inaspettato per chiudere forse il cerchio di un'ossessione ritornante.

 

IL FIUME A RITROSO

(Id. , Italia 2012, col. 47')

Regia : Mauro Santini

Con: Nicoletta Gori, Andrea Gazzola.

In cerca di un luogo o in fuga da qualcuno, una ragazza risale il corso di un fiume dalla foce, a ritroso. Tra

lupi e sguardi misteriosi, troverà qualcuno che le darà accoglienza e che le chiederà, a sua volta, aiuto.

 

FAUX DÉPART (FALSA PARTENZA)

(Francia, 2006, col., 13’24”, v.o. sott. it.)

di Jean-Claude Rousseau                                                         

 

DEUX FOIS LE TOUR DU MONDE (DUE VOLTE IL GIRO DEL MONDO)

(Francia, 2006, col., 8’, v.o. senza dialoghi)

di Jean-Claude Rousseau                                                        

 

Di Jean-Claude Rousseau, tra i più segreti cineasti contemporanei, autore totale dei propri film, realizzati

praticamente da solo, Fuori Orario aveva già presentato negli anni scorsi LesAntiquités de Rome, La ValléeClose, Trois fois rien e De son appartement. Il programma di questa puntata comprende due dei cortometraggi girati dal cineasta-artista negli ultimi anni, film senza “soggetto” né sceneggiatura,  alcuni brevissimi, che ritornano all’esigenza originaria del cinema come “veduta” o visione: “Mi piace la parola visione perché contiene in sé un’ambiguità: visione nel senso di percezione visiva e visione nel senso di venire trasportati da ciò che si vede, avere delle ‘visioni’. Di fronte a un’opera d’arte, se la si vede veramente, si tratta sempre di una visione. La bellezza può essere vista solo nella contemplazione, mai nell’osservazione”. (Jean-Claude Rousseau)“

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