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Forlì - 10 giugno

La pazzia di Orlando

ovvero il meraviglioso viaggio di Astolfo sulla luna

 

Cunto, adattamento scenico e regia: Mimmo Cuticchio
con: Mimmo, Giacomo e Tiziana Cuticchio, Tania Giordano
musiche: Giacomo Cuticchio Ensemble
violino: Marco Badami
celli: Andrea Rigano e Francesca Bongiovanni
corno: Benedetto Spera
sax: Nicola Mogavero
luci: Vincenzo Cannioto
fonica: Cristiano Nasta

E’ un episodio centrale tanto nell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto quanto nel repertorio dell’Opera dei Pupi. Le mirabolanti avventure dei Paladini di Francia, l’epopea guerresca che vede contrapposti mori e cristiani in un conflitto senza fine, le apparizioni di mostri e maghi d’ogni sorta, gli incantesimi, le passioni d’amore che accecano i valorosi cavalieri distraendoli dai loro doveri, sviluppano nell’opera ariostesca un vorticoso crescendo di invenzioni e colpi di scena. Un meccanismo narrativo che l’Opera dei Pupi ha fatto proprio esaltandone l’iperbole barocca e immaginifica. Negli ultimi anni Mimmo Cutichio ha praticato una nuova forma di rappresentazione, che unisce la tecnica del cunto col teatro dei pupi a scena aperta, cioè con la manovra a vista al di qua del piccolo boccascena del teatrino. Un espediente che gli consente di “aprirsi” sulla grande scena, esaltando la potenza e l’incedere del racconto. Mostrarsi al pubblico non tradisce l’incanto di un teatro che ha il suo fondamento nella tecnica “segreta” dell’oprante, nella sua capacità di dar voce a tutti personaggi mentre li manovra dietro le quinte. L’esperienza di cuntista e narratore, che Mimmo Cuticchio ha maturato in tanti anni di lavoro, ci ha insegnato che la presenza fisica dell’attore, i suoi movimenti, la mimica, quella che qualcuno ha definito una vera e propria danza, non fanno che esaltare il ritmo del racconto e la capacità immaginativa del pubblico. Ciò non toglie nulla all’artigianalità del teatro dei pupi, che continua a servirsi di tutti gli stratagemmi del “mestiere”e dell’apporto dei manianti e combattenti. La musica in questo spettacolo non è fatta con il piano a cilindro. Un ensemble di archi e fiati eseguono dal vivo delle composizioni scritte da Giacomo Cuticchio ed ispirate a quelle della tradizione. La pazzia di Orlando, uno dei capitoli più visionari del repertorio dell’Opera dei Pupi, ci permette di mostrare al meglio il risultato di questo percorso di rinnovamento della tradizione. La guerra di Agramante d’Africa contro la Francia di Carlo Magno, gli incanti e gli incantesimi, l’amore tra Angelica e Medoro, che scatena la follia di Orlando, Astolfo che in groppa all’Ippogrifo raggiunge la luna per recuperare il senno del cugino, sono gli ingredienti del favoloso mondo dell’Opra, di un grumo narrativo che ha la capacità di catturare ancora oggi grandi e piccini.