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Le patate

Beppe Bigazzi La conoscenza fa la differenza

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    Ingredienti:

    Procedimento:
    Abbiamo qui alcuni prodotti della TUSCIA (Viterbo) che abbiamo scelto per le varietà del colore e per la loro qualità. Che le PATATE DI VITERBO, particolarmente nel Lazio, siano giustamente considerate fra le migliori d’Italia è fuori discussione. Se sia  merito del terreno di origine vulcanica, molto sciolto, ben drenato, delle buone escursioni termiche del clima,  degli agricoltori o delle cultivar, è difficile a dire: forse il merito è di tutti questi elementi messi insieme. Fatto sta che, arrostite, fritte, cotte sotto la cenere, le patate di Viterbo assicurano sempre un successo.A quelle di Viterbo si aggiungono altri due tipi di patate: le DELIZIA BLU e le LADY VIOLA.Sempre coltivata a Isola di Castro, i CECI PERLE NERE (una varietà che esiste in Sicilia, a Leonforte, e in alcune zone della Puglia) e i  FAGIOLI BRUNI AMARANTINI DEI VOLSINII  che non hanno bisogno di aggettivi. Per coloro che si vogliono bene e mangiano legumi (come consigliato dalle Università USA) o come me che li mangio 6 o 7 volte alla settimana, mettere a bagno e bollire fagioli di diversi tipi, è un modo per apprezzare   e godere  maggiormente delle varietà.Sono lieto anche per un’altra cosa. Sono i piccoli, bravi coltivatori diretti il vero presidio della biodiversità e i migliori interpreti di una verità che, dopo tanti anni, comincia ad essere accettata da tutti: per l’Italia, l’agricoltura del futuro è quella del passato. La cosiddetta  “agricoltura moderna”   (grandi consumi di acqua per l’irrigazione, di energia per le macchine, le grandi estensioni per le grandi produzioni non fanno per noi. Saremo sempre succubi delle potenze americane (USA e Canada), brasiliane e indiane, che per una serie di motivi, cominciando dal valore della terra, hanno costi di produzione bassissimi. Noi siamo preparati per produrre capolavori e abbiamo dimostrato di saperlo fare molto bene. Le produzioni massive lasciamole ad altri!