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Autrice del programma è Gabriella Caramore ,
Paola Tagliolini curatrice,
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Speciale Torino Spiritualità

30 settembre 2013 - Teatro Carignano

Speciale Torino Spiritualità - In diretta dal Teatro Carignano di Torino - Tutto il male perpetrato sotto il sole

 


Speciale Torino Spiritualità

In diretta dal Teatro Carignano di Torino
Tutto il male perpetrato sotto il sole
domenica 30 settembre 2013
con Gabriella Caramore: Gustavo Zagrebelsky

lettura di Giorgio Perno





                               

                                                                                            Gustavo Zagrebelsky





Al nostro secondo appuntamento a Torino Spiritualità 2012, affrontiamo quello che è il filo conduttore “biblico” del festival di quest’anno, il Libro del Qohélet, con Gustavo Zagrebelsky, uomo di diritto, che alla passione civile unisce una passione per i testi che hanno edificato la nostra civiltà, compresa, ovviamente, la Bibbia.

Che cosa dice Qohélet della giustizia? Io mi sono messo a considerare tutte le violenze perpetrate sotto il sole:ecco le lacrime delle vittime da nessuno consolate; da nessuno consolate contro il forte potere dei violenti. Io allora ho proclamato i morti ormai trapassati più beati dei vivi ancora in vita e più beato di entrambi chi non esiste ancora e non ha ancora visto tutto il male perpetrato sotto il sole (4,1-3). È una tonalità amara quella che esprime Qohélet, una tonalità che possiamo assumere solo in determinati momenti della nostra vita. Ma nello stesso tempo il suo è uno sguardo che è anche necessario, perché ci spoglia di ogni illusione, e, forse, ci induce a operare con rettitudine. Ma tanta amarezza potrebbe anche indurre alla passività, alla rassegnazione. Con Gustavo Zagrebelsky discuteremo di come sia possibile operare con giustizia mentre vediamo che l’ingiustizia regna.




Suggerimenti di lettura

Gustavo Zagrebelsky, La leggenda del Grande Inquisitore, Morcelliana ed. 2003
Gustavo Zagrebelsky, Giuda. Il tradimento fedele, Einaudi ed. 2011
Paolo De Benedetti, Qohélet.Un commento , Morcelliana ed. 2007





Parole

Ma ho anche notato che sotto il sole al posto del diritto c'è l'iniquità e al posto della giustizia c'è l'empietà. Ho pensato: Dio giudicherà il giusto e l'empio, perché c'è un tempo per ogni cosa e per ogni azione. Poi riguardo ai figli dell'uomo mi son detto: Dio vuol provarli e mostrare che essi di per sé sono come bestie. Infatti la sorte degli uomini e quella delle bestie è la stessa; come muoiono queste muoiono quelli; c'è un solo soffio vitale per tutti. Non esiste superiorità dell'uomo rispetto alle bestie, perché tutto è vanità. Tutti sono diretti verso la medesima dimora: tutto è venuto dalla polvere e tutto ritorna nella polvere.
Chi sa se il soffio vitale dell'uomo salga in alto e se quello della bestia scenda in basso nella terra? Mi sono accorto che nulla c'è di meglio per l'uomo che godere delle sue opere, perché questa è la sua sorte.Chi potrà infatti condurlo a vedere ciò che avverrà dopo di lui?
                                                                        Qohélet 3, 16 - 22 

 

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