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C'era una volta...

Una nuova avventura per l'orco verde

Oramai la favola di Shrek, Fiona, Ciuchino, Gatto con gli stivali e le loro avventure nel magico mondo di Molto Molto Lontano sono conosciutissime in tutto il mondo. Basato sul popolare libro per bambini Shrek! di William Steig, i film hanno ricevuto gli elogi della critica, successo mondiale al box office e il primo Oscar in assoluto ad un film d'animazione.Tutto ciò basta per affermare che Shrek ed i personaggi di Molto Molto Lontano si sono guadagnati il loro giusto posto nella storia del cinema e dell’animazione.

Avendo già toccato il vastissimo territorio delle favole i filmakers della DreamWorks Animation hanno di fronte una sfida creativa e stimolante per l'ultimo capitolo del viaggio di Shrek e Fiona. Il regista Mike Mitchell, veterano delle pellicole live-action e d'animazione DreamWorks precedenti si è chiesto: "Come facciamo a dare al pubblico ciò che ama e conosce bene, ma allo stesso tempo rinnovarlo e renderlo più bello? "Un arduo compito per qualsiasi regista, continua Mitchell, "Così abbiamo raccolto la sfida di creare una nuova affascinante storia di Shrek, sapendo che i fan volevano vedere come ce la saremmo cavata".

Si uniscono a Mitchell le produttrici Gina Shay e Teresa Cheng, entrambe hanno apportato un’enorme esperienza nel campo dell’animazione al film: Shay, che ha recentemente prodotto “SpongeBob il Film”, e Cheng, con più di 20 anni di esperienza nel mondo dell’animazione e della produzione di effetti visivi, che ha prodotto recentemente lo speciale vacanze “Shrek the Halls”. "Mike, Gina e Teresa sono una grande squadra", li elogia il produttore esecutivo Aron Warner (produttore dei primi tre film). "Hanno infuso un grande senso di fiducia, non solo in me, ma a tutto il cast e la troupe."

Mitchell, Shay e Cheng, hanno assemblato una talentuosissima squadra, il risultato è stato un insieme di persone misto, con tante menti creative nuove per il mondo di Shrek, e con una miriade di altri componenti oltre all'esperienza dei tre film precedenti. Quando è arrivato il momento di sviluppare la sceneggiatura di "Shrek e Vissero Felici e Contenti", i realizzatori hanno deciso di puntare veramente l'attenzione del film su Shrek, e provare a vedere come stanno le cose dal punto di vista di un orco. Anche se l'orco verde è al centro di ogni storia, qualcuno potrebbe dire che il personaggio era diventato un po "domestico" dopo tre film.

Padre di tre figli, Shrek ha delle responsabilità, doveri e obblighi. Non è più il gigante che abbiamo incontrato all'inizio del primo film, che faceva scappare il popolo di Molto Molto Lontano urlando . Ora è considerato una celebrità locale, con gli abitanti che lo trattano con timore reverenziale, togliendosi il cappello e offrendo cordiali saluti quando lo vedono. Come avviene per i sequel di molti film, ogni viaggio ed ogni capitolo porta a nuove esperienze. Nel caso di Shrek, il logico passo successivo sembrava essere una sorta di crisi di mezza età. Per i registi, questo si è rivelato un significativo punto di svolta nello sviluppo della storia del film. "Abbiamo pensato che fosse interessante il fatto che lui non è più l'orco che era nei primi film. E’ cambiato, non fa più paura, è amato da tutti gli abitanti", spiega Mitchell. "L'ultima cosa che avremmo voluto per Shrek era che perdesse il suo appeal". Mitchell, che doveva costruire questa storia insieme al suo staff ha trovato quindi infinite possibilità.

E' stato lo sceneggiatore Josh Klausner, che ha proposto l'idea di "Cosa farebbe Shrek se potesse tornare indietro?", e così i registi si sono imbarcati nell'avventura di far tornare l'orco verde alle sue radici. Per Walt Dohrn, capo degli sceneggiatori, la premessa si inserisce perfettamente nel mondo di Shrek. "Nel primo film Shrek impara ad amare se stesso, nel secondo impara cosa vuol dire essere parte di una famiglia, in "Shrek Terzo", accetta la responsabilità di padre e marito. Nel quarto ed ultimo film, si pone di fronte a una grande domanda: cosa sarebbe successo se la sua vita fosse andata in modo diverso?". Ed è così che, sentendo un po’ di nostalgia per i suoi giorni da scapolo orco, Shrek stringe il proverbiale patto con il diavolo, che in questo caso altro non è che il classico tentatore delle fiabe, Tremotino.

Il nuovo cattivo entrato nel mondo di Shrek è Tremotino che, capitalizzando la nostalgia di Shrek per i suoi giorni da orco, gli fa un’offerta che non può rifiutare… Vivere una giornata libero dalle responsabilità, come un vero orco. In cambio, Shrek dovrà solamente donare a Tremotino uno dei giorni del suo passato. Sembra una transazione giusta, un giorno in cambio di un giorno. Shrek però ancora non sa della piccola specifica che Tremotino ha apposto alla fine del contratto, cioè che sceglierà un giorno molto importante per tutti gli abitanti di Molto Molto Lontano, un giorno che stravolgerà l’intera storia: il giorno in cui Shrek è nato.