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Jannis Kounellis

Artista dell'anno 2017

Gianfranco Baruchello
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Jannis Kounellis, un'intervista | A3, 31/12/2016


Nato nel 1936 al Pireo, Kounellis si allontana dal suo paese natale ad appena vent'anni per completare a Roma gli studi presso l'Accademia delle Belle Arti. Elegge così l'Italia a sua seconda patria.
Il suo esordio pubblico risale al 1960, con la prima personale presso la galleria romana La Tartaruga. È il periodo in cui la cultura italiana, dopo gli anni del neorealismo e dell'impegno politico antifascista, tenta di recuperare il ritardo causato dal provincialismo culturale che l'aveva caratterizzata tra le due guerre mondiali, aprendo le sue frontiere e aggiornandosi sulle tendenze artistiche più avanzate. L'espressività informale, conosciuta nell'ambiente romano tra il 1956 e il 1957, grazie al soggiorno dell'americano Cy Twombly, suscita notevole scalpore anche negli ambienti più sensibili al linguaggio delle avanguardie storiche e all'astrattismo. Anche Kounellis coglie il valore evocativo di quell'automatismo gestuale, legato alla liberazione degli impulsi interiori, e avverte l'importanza processionale presente nell'opera "aperta", non più legata al valore del prodotto finito, ma al flusso continuo dell'ispirazione; tuttavia, l'orizzonte ideale della poleis e il privilegio accordato alla funzione collettiva dell'arte gli permettono di avvertire immediatamente i limiti intimistici e decadenti, insiti in quella prospettiva.
L'urgenza comunicativa prevale, infatti, fin dalle prime tele di Kounellis, caratterizzate da segni tipografici ingranditi (Alfabeti), dipinti a monocromo scuro e fluttuanti su superfici chiare, in cui il frammento linguistico, ravvicinato e indecifrabile, viene sottoposto ad una struttura logicamente ordinata, (memore delle sintassi costruttivistiche).

Nelle tre mostre tenute a Roma durante il 1967, Kounellis svolge le premesse del proprio linguaggio creativo in sintonia con la comunità artistica dell'Arte Povera, presentata al pubblico da Germano Celant. In queste occasioni espositive l'uso di materiali e oggetti prelevati direttamente dal reale, denota immediatamente una disposizione autoriflessiva e meditata sull'arte: essa non rappresenta, ma è; l'artista, quindi, non imita ma crea: «Niente è più mitico del fuoco, niente è più mitico e greco della lana: il filo delle Parche, le capre e i pastori, le zampe irsute dei satiri e di Pan». Inoltre, le sue installazioni invadono lo spazio della galleria, per cui lo spettatore non si trova più di fronte ma dentro l'opera, in modo da farlo sentire parte integrante. In particolare nella terza esposizione, tra otto vasche di metallo, riempite di terra e piante grasse, fanno la loro comparsa un acquario e un pappagallo: la natura viva viene contrapposta polemicamente alla natura morta tradizionale, evocata per metonimie e antropizzata dalle presenze "fredde" dei materiali di fattura industriale e dall'ordine geometrico della disposizione.
Parallelamente al succedersi delle opere, si sviluppa e si articola il linguaggio dell'artista, come rinato dalle ceneri del nulla, da un'originaria lallazione, con implicazioni minime, essenziali. Gli uccelli aleggiano lievi su questa res publica della creatività, come messaggeri di libertà. Il fuoco, simbolo di processualità, di trasformazione e di rigenerazione compare nella Margherita di fuoco come un eliotropo "rovesciato", generatore di energia, evanescente nella sua natura ossidrica, contrapposta alla "pesantezza" della bombola a cannella.

Nel 1969, sempre presso L'Attico di Roma, espone i Cavalli, agganciati alla corda come quadri sulla parete. L'installazione, indistinta ormai dalla performance, contempera l'estemporaneità e l'evanescenza dell'atto creativo con la presenza ingombrante, greve, imbarazzante degli animali, conciliando - al sommo del paradosso - le opposte nature dell'idea e della realtà. L'effetto straniante degli animali, decontestualizzati dal loro ambiente e posti in una galleria d'arte, rievoca i rapporti problematici tra natura e cultura, tra raffigurazione e aspirazione all'altrove, tra urbanizzazione e riconciliazione con un'originaria naturalità: i piani d'interpretazione sono molteplici e complessi, suggeriti più che enunciati, mentre l'intervento ideativo dell'artista appare ridotto al minimo, "povero", appunto, nonostante l'evidente impegno richiesto dall'allestimento.

Tra gli anni Sessanta e Settanta si accentua la vis polemica dell'artista poiché, come afferma Celant, «la comunità dell'arte condivide il sogno, ma soccombe se lascia la società immutata». Ne è emblema la porta chiusa con pietre presentata a San Benedetto del Tronto nel 1969, in cui l'uso di materiali ormai consueti per l'artista, sorprende comunque per l'inedita collocazione, tale da impedire l'accesso all'ambiente che gli era stato riservato per accentuare il senso di rifiuto, la volontà di denuncia e d'insofferenza nei confronti di quelle forme di fruizione dell'arte e degli spazi espositivi, modellate sugli esempi del consumo immediato e superficiale, tipico della civiltà di massa. Riproposta a Roma nel 1971 e a Mönchengladbach nel 1978, la porta murata lascia fluttuare nel tempo le sue molteplici implicazioni, superando l'iniziale connotazione negativa nell'aspetto di un conglomerato cementizio - segno di quella cultura rurale e artigianale che si oppone alla "borghese" parete stuccata e tappezzata - oppure configurandosi come una "maschera", una "facciata" figurativa che, velando il mistero della creazione artistica, preserva la sfera privata dall'invadenza del mondo esterno. Ancora nel 1980 a Roma, Baden-Baden, Londra, Colonia, la porta è ripresentata con numerose varianti costituite da calchi di statue e di busti classici accumulati come memorie solidificate e stratificate di una eredità la cui profondità appare impenetrabile e invalicabile.

Nel 1972 Kounellis si propone stando seduto, con la maschera sul volto e in compagnia del flautista attorno ad una tavola sacrificale, imbandita con i frammenti di una statua classica e con un corvo impagliato (non più animali vivi!), messaggero di morte e dissoluzione. Sono gli anni del riflusso ed è il momento della disincantata e amara constatazione del fallimento dell'utopia. A partire dal 1976 l'uso del fuoco cede il passo alla fuliggine, la mobilità luminescente della fiamma ossidrica all'immobilità scura dello sporco. A Torino, nel 1979, i due uccelli imbalsamati, trafitti da frecce, sospesi sulle linee di un elementare paesaggio urbano trasmettono tristi presagi della fine di ogni immaginazione liberatrice. Sulla parete, disegni sommari di case in prospettiva riecheggiano gli ambigui ritorni figurativi della transavanguardia.
Nell'ultimo periodo la produzione di Kounellis è caratterizzata dal recupero sincretico di tutto il lessico maturato nei decenni precedenti, combinato in ampie e complesse sequenze narrative, secondo una monumentalità corrispondente all'originaria vocazione della sua creatività su scala urbana.


MOSTRE PERSONALI

 

1960

Galleria La Tartaruga, Roma (catalogo)

 

1964

Galleria La Tartaruga, Roma (catalogo)

 

1966

L'alfabeto, Galleria Arco di Alibert, Roma (catalogo)

Galleria La Tartaruga, Roma (catalogo)

 

1967

Jannis Kounellis. Il giardino / i giuochi, Galleria L'Attico, Roma (11 marzo – 8 aprile) (catalogo)

Galleria L’Attico, Roma (13 aprile) (catalogo)

Galleria L'Attico, Roma (11 novembre) (catalogo)

Galleria dell’Ariete, Milano (catalogo)

 

1968

Galleria Iolas, Milano

Galleria Carello, Napoli

Galleria Gian Enzo Sperone, Torino

 

1969

Galleria L'Attico, Roma  (14 gennaio) (catalogo)

Galerie Iolas, Parigi

Modern Art Agency, Napoli (catalogo) 

 

1971

Galleria Gian Enzo Sperone, Torino

Informazioni sulla presenza italiana, Incontri Internazionali d'Arte, Palazzo Taverna, Roma

   (catalogo)

Galleria L'Attico, Roma

Galerie Folker Skulima, Berlino

Modern Art Agency, Napoli

 

1972

Sonnabend Gallery, New York

Roma - Mappa 72, Incontri Internazionali d'Arte, Palazzo Taverna, Roma (catalogo)

 

1973

Galleria La Salita, Roma

Sonnabend Gallery, Parigi

 

1974

Galleria Forma, Genova

Sonnabend Gallery, New York

Galleria L'Attico, Roma

Galleria del Cortile, Roma

Galleria Christian Stein, Torino

Galerie Folker Skulima, Berlino

 

1975

Galerie Rudolf Zwirner, Colonia

Galleria Area, Firenze

Galleria Lucio Amelio, Napoli

Studio d'Arte Contemporanea, Roma

Galleria Mario Pieroni, Pescara

Galleria La Salita, Roma

 

1976

Galleria L'Attico, Hotel della Lunetta, Roma

Galerie Art in Progress, Düsseldorf (catalogo)

Galleria Salvatore Ala, Milano

 

1977

Jean & Karen Bernier Gallery, Atene

Kunstmuseum, Lucerna (catalogo)

Villa Pignatelli, Napoli

Galleria Pio Monti, Roma

Museum Boymans-van Beuningen, Rotterdam (catalogo)

Studio Tucci Russo, Torino

 

1978

Galleria Mario Diacono, Bologna (catalogo)

Städtisches Museum Abteiberg, Mönchengladbach (catalogo)

Galleria La Tartaruga, Roma

 

1979

Jean & Karen Bernier Gallery, Atene (catalogo)

V Premio "Pino Pascali": Jannis Kounellis,  Pinacoteca Provinciale, Bari (catalogo)

Galerie Konrad Fischer, Düsseldorf

Museum Folkwang, Essen (catalogo)

Salvatore Ala Gallery, New York

Jannis Kounellis. Hotel Louisiane, Galleria Christian Stein, Torino

 

1980

Galerie Konrad Fischer, Düsseldorf

Galleria Lucio Amelio, Napoli (catalogo)

Sonnabend Gallery, New York

ARC/Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, Parigi (catalogo)

Galleria Mario Diacono, Roma

Galleria Mario Pieroni, Roma

Galleria Marilena Bonomo, Spoleto

Galerie Annemarie Verna, Zurigo

 

1981

Galerie Karsten Greve, Colonia

Stedelijk Van Abbemuseum, Eindhoven (poi: Obra Social, Caja  de Pensions, Madrid, 1982;

   Whitechapel Art Gallery, Londra, 1982; Staatliche Kunsthalle, Baden-Baden, 1982) 

   (catalogo)

Galleria Salvatore Ala, Milano

Galerie Schellmann & Klüser, Monaco

Galerie Liliane et Michel Durand-Dessert, Parigi

 

1982

Galleria Anna d'Ascanio, Roma

 

1983

Galerie Konrad Fischer, Düsseldorf

Jannis Kounellis. Schwarz/Weiss Arbeiten 1970-1980, Galerie Art in Progress, Monaco

Sonnabend Gallery, New York

Galerie Liliane et Michel Durand-Dessert, Parigi

Musei Comunali, Rimini (catalogo)

Galleria Christian Stein, Torino

 

1984

Museum Haus Esters, Krefeld (catalogo)

Galerie Schellmann & Klüser, Monaco

Galleria Lucio Amelio, Napoli

Sonnabend Gallery, New York

Kounellis. Frammenti teatrali 1968-1984, Galleria Franca Mancini, Pesaro (catalogo)

Galleria Ugo Ferranti, Roma

 

1985

Jean Bernier Gallery, Atene

capcMusée d'Art Contemporain, Bordeaux (catalogo)

Galleria Christian Stein, Milano

Städtische Galerie im Lenbachhaus, Monaco (catalogo)

Galerie Liliane et Michel Durand-Dessert, Parigi

 

1986

Anthony d'Offay Gallery, Londra (catalogo)

Galleria Ugo Ferranti, Roma

Galerie Konrad Fischer, Düsseldorf

Jannis Kounellis: A Retrospective in Five Locations, Museum of Contemporary Art, Chicago

   (catalogo)

 

1987

Sonnabend Gallery, New York

Galleria Sprovieri, Roma

Artsite Gallery e Walcot Chapel, Bath (catalogo)

ICA Institute of Contemporary Arts, Nagoya (catalogo)

Musée d'Art Contemporain, Montreal

 

1988

Galleria Christian Stein, Milano

Galerie Sparta-Petit, Chagny

Mary Boone Gallery, New York

Castello di Rivoli, Museo d'Arte Contemporanea, Rivoli (Torino)

Galerie Konrad Fischer, Düsseldorf

 

1989

Donald Young Gallery, Chicago (Illinois)

Studio d'Arte Barnabò, Venezia

Galerie Lelong, Parigi (catalogo)

Espai Poblenou, Barcellona (catalogo)

Ameliobrachot Pièce Unique, Parigi (catalogo)

Museo di Capodimonte, Napoli (catalogo)

 

1990

Anthony d'Offay Gallery, Londra

Opera, Associazione culturale per le arti visive, Perugia (catalogo)

Margo Leavin Gallery, Los Angeles

Jannis Kounellis. Via del Mare, Stedelijk Museum, Amsterdam (catalogo)

La stanza vede, Haags Gemeentemuseum, L'Aia (poi: The Henry Moore Sculpture Trust at

   Leeds City Art Gallery, Leeds, 1991; Arnolfini Gallery, Bristol; 1991; ICA, Londra, 1991;

   Fundaciò Tapiés, Barcellona, 1991/1992) (catalogo)

 

1991

The Henry Moore Sculpture Trust Studio at Dean Clough, Halifax (catalogo)

Jannis Kounellis. Frammenti di memoria, Kestner-Gesellschaft, Hannover (poi:

   Kunstmuseum, Winterthur) (catalogo)

Casa Centrale degli Artisti, Nuova Tret’jakov, Mosca (catalogo)

Galerie Lelong, Zurigo (catalogo)

Sinagoga Stommeln, Pulheim (catalogo)

 

1992

La Commedia dell’Arte. Jannis Kounellis, Galleria Lucio Amelio, Napoli (cartoncino d’invito)

Galleria Christian Stein, Milano

Padiglione d'Arte Contemporanea, Milano (catalogo)

Micce. Come diviene ciò che è. Jannis Kounellis, Mercatello sul Metauro (Urbino) (catalogo)

 

1993

Kounellis. Fumo di pietra, Galerie Lelong, Parigi (poi: Galerie Lelong, Zurigo) (catalogo)

Belvedere, Giardini reali del Castello, Praga (catalogo)

Real Albergo dei Poveri, Palermo

Jannis Kounellis. Lineare Notturno, Kunsthalle, Recklinghausen (catalogo)

Galerìa Estiarte, Madrid

Kounellis. Esposizione di paesaggi invernali, Palazzo Fabroni, Pistoia (catalogo)

No and no, but, after all yes, why not, Marian Goodman Gallery, New York (catalogo)

 

1994

Galerie Lelong, Parigi

Cargo Ionion, Pireo, Atene (catalogo)

Jean Bernier Gallery, Atene

Anthony d'Offay Gallery, Londra

Galerie Konrad Fischer, Düsseldorf

 

1995

Monumento alla memoria di Concetto Marchesi, Egidio Meneghetti ed Ezio Franceschini,

   Palazzo del Bo, Università degli Studi, Padova

“Salara” Galleria d'Arte Moderna, Bologna (catalogo)

Chateau de Plieux, Plieux (catalogo)

Galerie Jule Kewenig, Frechen-Bachem

Jannis Kounellis. Die eiserne Runde, Hamburger Kunsthalle, Amburgo (catalogo)

 

1996

Galerija Loza, Capodistria (catalogo)

Galleria Christian Stein, Milano

Jannis Kounellis. Neue Arbeiten, Galerie Bernd Klüser, Monaco (catalogo)

Castelluccio di Pienza – La Foce (catalogo)

Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid (catalogo)

Piazza del Plebiscito, Napoli (catalogo)

 

1997

Rechts- Sozial- und Wirtschaftswissenschaftliche Fakultät, Karl- Franzens- Universität, Graz

Kounellis. Die Front, das Denken, der Sturm, Museum Ludwig in der Halle Kalk, Colonia

   (catalogo)

Galleria del Gruppo Credito Valtellinese “Refettorio delle Stelline”, Milano (catalogo)

Galleria Alfonso Artiaco, Pozzuoli, Napoli

Ace Gallery, Los Angeles

 

1998

Atelier del Bosco di Villa Medici, Roma (catalogo)

Galleria No Code, Bologna

Fondazione Volume!, Roma (catalogo)

Ace Gallery, New York

Galerie Lelong, Parigi (poi: Galerie Forsblom, Helsinki, 1999; Galería Carles Taché,

   Barcellona, 1999) (catalogo)

Scultura permanente in via Ponte di Tappia, Napoli (catalogo)

 

1999

Galerie Karsten Greve, Colonia

Jannis Kounellis. Il Sarcofago degli Sposi, MAK Österreichisches Museum für angewandte

   Kunst, Vienna (catalogo)

Chiesa di San Augustin - UNAM, Città del Messico (catalogo)

 

2000

Jannis Kounellis. Ein Saal für die Sammlung, Kunstmuseum Winterthur, Winterthur

Castello Colonna, Genazzano

Museo Nacional de Bellas Artes, Buenos Aires

Reti, via S. Nicola de' Cesarini, Roma (cartoncino di invito con testo di Eduardo Cicelyn)

Galleria Christian Stein, Milano 

 

 

2001

Museo Nacional de Artes Visuales, Montevideo 

Jannis Kounellis. Bilder 1958-1968. Objekte 1968-2000, Galerie Karsten Greve, Colonia

Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato (catalogo)

Bottini dell’Olio, Livorno (catalogo)

Jannis Kounellis. Albatros & The Gospel According to Thomas, Galerie Jule Kewenig,    

    Frechen-Bachem

Kunst-Station Sankt Peter, Colonia (poi: Diözesanmuseum Freising, Freising,, 2002)

    (catalogo)

Jannis Kounellis. Peintures et Objects, Galerie Karsten Greve, Parigi

 

2002

Galerie Lelong, Parigi (poi: Galerie Forsblom, Helsinki, 2002; Galería Carles Taché,

   Barcellona, 2003) (catalogo)

Inaugurazione della stazione della metropolitana di piazza Dante, Napoli

Jannis Kounellis: Senza Titolo…, Hallen für neue Kunst, Sciaffusa

S.M.A.K. –  Stedelijk Museum voor Actuele Kunst, Gent (catalogo)

Jannis Kounellis. Atto Unico, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma (catalogo)

 

2003

Jannis Kounellis. Installation, Galleri Bo Bjerggaard, Copenhagen (catalogo)

Jannis Kounellis i Sct. Johannes Kirke, Sct. Johannes Kirkens Kirketarn, Herning (catalogo)

Galleria Christian Stein, Milano

Torrione Passari, Molfetta (catalogo)

Monastero Mechitarista, Isola di San Lazzaro degli Armeni, Venezia (catalogo)

Aula del Palazzo dell’Unesco, Parigi

Kunstraum Innsbruck, Innsbruck (catalogo)

Galleria Fumagalli, Bergamo

 

2004

Jannis Kounellis. New Works, Sprovieri, Londra

Terre di confine. Con-fine dell’Arte, Palazzo Lantieri, Gorizia (catalogo)

Transart 04, Festival di arte e musica, Officina FS, Bolzano

Kounellis in Sarajevo, Vijecnica/National Library, Sarajevo (cataloghi)

Megaron Mousikis – The Athens Concert Hall, Atene (catalogo)

Galerie Karsten Greve, Colonia

Modern Art Oxford, Oxford (catalogo) 

 

2005

Edicola Notte, Roma

Jannis Kounellis. Santa Fe, Isola Madre, Isole Borromeo, Lago Maggiore – Stresa (catalogo)

Edinburgh College of Art e Scottish National Gallery of Modern Art, Edimburgo

Hôtel des Arts, Centre méditerranéen d’art du Conseil général du Var, Toulon (catalogo)

Galerie Karsten Greve, Parigi

Jannis Kounellis. Opus One, Albertina, Vienna (poi: Musée d’Art Moderne de Saint-Etienne

   Métropole, Saint-Etienne, 2006) (catalogo)

Teatro Attis, Atene (catalogo)

 

2006

Galeria Nieves Fernandez, Madrid (catalogo)

Kounellis al Portico d’Ottavia, Valentina Bonomo artecontemporanea, Roma

Halle Verrière, Meisenthal

MADRE Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina, Napoli (poi: Kunstmuseum

   Liechtenstein, Vaduz) (cataloghi)

Jannis Kounellis. Atto Unico, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano (catalogo)

Hommage an Jannis Kounellis, Art Cologne, Koelmesse, Colonia

Cheim & Read, New York (catalogo)

Kounellis. Edizioni 1972 – 2006, Galleria dell’Oca, Roma (catalogo)

 

2007

Galeria de arte contemporaneo Gacma, Malaga

Jannis Kounellis Mattia Preti. La rosa tatuata, Gallerja, Roma (catalogo)

Jannis Kounellis. Catrame, Galerie Lelong, Parigi

Pescali & Sprovieri, Londra

Carro realizzato in occasione del Festino in onore di S. Rosalia, Palermo

Jannis Kounellis. Li marinari, Galleria Franca Mancini, Pesaro (catalogo)

Kounellis. Jaffa Port, Main Gate Hangar, Jaffa (catalogo)

Jannis Kounellis. La storia e il presente, Galleria Nazionale di Palazzo Arnone, Cosenza e

   Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, Sibari (catalogo)

Correspondances. Jannis Kounellis/ Jean-François Millet, Musée d’Orsay, Parigi  (catalogo)

Jannis Kounellis in der Neuen Nationalgalerie, Neue Nationalgalerie, Staatliche Museen zu

   Berlin, Berlino (catalogo)

Jannis Kounellis. Das Thomas-Evangelium, Galerie Dittmar, Berlino

Sipario. La porta dell’orto monastico di Santa Croce in Gerusalemme, Orto monastico di

   Santa Croce in Gerusalemme, Roma (catalogo)

Viva Santa Rosalia, Auditorium Parco della Musica, Roma

Jannis Kounellis. La sostanza della nerità, Galleria d’Arte L’Incontro, Chiari (Brescia)

   (catalogo)

 

2008

Fundación Caixa Galicia, Santiago de Compostela (catalogo)

Galeria Carles Taché, Barcellona (catalogo)

Galleria Christian Stein, Milano (cartoncino d’invito accompagnato da un testo di Sergio

   Risaliti)

Château de Chaumont-sur-Loire, Chaumont-sur-Loire (libro/catalogo)

Galleria Progetti, Rio de Janeiro (catalogo)

Galerie Lelong, Zurigo

 

2009

Installazione presso la chiesa SS. Apostoli, Roma (6 gennaio 2009)

Galleria Fumagalli, Bergamo (catalogo)

Ex oratorio di San Lupo, Museo Adriano Bernareggi, Bergamo (catalogo cfr. Kounellis a San  

    Lupo)

Galerie Elisabeth & Klaus Thoman, Innsbruck

La Libertà o Morte -  Freedom or Death, Heart Herning Museum of Contemporary Art,

    Herning (catalogo)

Galleria Alfonso Artiaco, Napoli

Galeria Nieves Fernandez, Madrid

Matadero Madrid, Madrid (invito accompagnato da un testo di Jannis Kounellis) (catalogo)

Fundación Marcelino Botín, Santander (catalogo)

 

2010

Ambika P3, Londra, presentata dalla Galleria Sprovieri, Londra

Teatro Margherita e Piazza del Ferrarese, Bari (catalogo)

Bernier/ Eliades Gallery, Atene

 

2011

Kewenig Galerie, Colonia

Kounellis - feu / contre-feu - Klein, Galerie Lelong, Parigi

Memoriale dal Convento. Kounellis, Convento dei Servi di Maria, Monteciccardo (catalogo)

Premio Cortona 2011, Cortonantiquaria, 49° Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato,

   Palazzo Vagnotti, Cortona

Kounellis. Danza della Morte, Schinkel Pavillon, Berlino

Jannis Kounellis. Early paintings, Galerie Karsten Greve, Parigi

Museum Kurhaus Kleve, Kleve (catalogo)

Galeriartist, Istanbul

Jannis Kounellis. S. T., 4° Biennale di Arte Contemporanea, Red October - Chocolate

     Hall, Mosca (poi: Arsenal, Nizhny Novgorod, 2012) (catalogo cfr. Jannis Kounellis “Atto

    Unico”)

Translating China – Solo Exhibition of Jannis Kounellis, Today Art Museum, Beijing

   (catalogo)

Cattedra episcopale per il Duomo di Reggio Emilia, Reggio Emilia

 

2012

Galleria Giorgio Persano, Torino

Museum of Cycladic Art, Stathatos Mansion, Atene

Kunstmuseum Kloster Unser Lieben Frauen, Magdeburg (catalogo)

Jannis Kounellis - Artist Rooms, Tramway, Glasgow

Kamel Mennour, Parigi

Jannis Kounellis. Senza titolo, Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea Palazzo

    Belmonte Riso, Palermo (esposizione permanente)

Blain/Southern, Berlino

Parasol Unit, Foundation for contemporary art, Londra

Jannis Kounellis im Museum am Dom, Museum am Dom, Würzburg (catalogo)

Jannis Kounellis. Artist Rooms, MIMA Middlesbrough Institute of Modern Art,

   Middlesbrough

Galleria San Fedele, Milano (in occasione dell’evento Apocalisse. Apocalisse dei Maya o

   Apocalisse di San Giovanni?, Galleria e Auditorium di San Fedele, Milano)

 

2013

Galeriartist, Istanbul

Cheim & Read, New York

Giacomo Guidi Arte Contemporanea, Palazzo Sforza Cesarini, Roma (catalogo)

Galería Kewenig – Oratorio de Sant Feliu, Palma di Maiorca

Kounellis Trieste, Salone degli Incanti-Ex Pescheria, Trieste (catalogo)

Fondazione Volume!, Roma

Mestna galerija Ljubljana, Lubiana (catalogo)

Jannis Kounellis in Korea, Wooson Gallery, Daegu (catalogo)

 

2014

Almine Rech Gallery, Bruxelles

Jannis Kounellis. “La luna e il vestito”: un libro d’artista, Studio Eos-Libri d’Artista, Roma

Casamadre Arte Contemporanea, Napoli

All’Arte! Progetto Kounellis, Atrio Clinica Mangiagalli, Milano

Todi Festival 2014, Sezione Arti Visive, Palazzo del Vignola, Todi, a cura di Zerynthia

   Associazione per l’arte contemporanea e National Centre for Contemporary Arts della

   Federazione Russa

Jannis Kounellis. Un’opera da ricordare/A work to Remind, Chiesa di San Paolo, Cattaro

   (Montenegro) (poi: Galleria Lauba, Zagabria) (catalogo)

Musée d’art Moderne et Contemporain de Saint-Étienne Métropole, Saint-Étienne (catalogo)

Galerie Lelong, Parigi

Dal profondo. Jannis Kounellis, terzo Evento Mozart a cura di Bruno Corà, Palazzo Antinori

   Corsini Serristori, Firenze

Sprovieri Gallery, Londra

 

2015

Sant’Antonio Abate e la Fòcara 2015, Novoli, installazione, manifesto e incisione di Jannis

   Kounellis

Jannis Kounellis. New Works, Galleri Bo Bjerggaard, Copenhagen

Galleria Christian Stein, Milano

Galleria Continua, San Gimignano

Firenze Suona Contemporanea, Museo Nazionale  del Bargello, Firenze

Galleria Continua Les Moulins, Boissy-le-Châtel (Parigi)

 

2016

Kounellis. Relámpagos sobre México, MECA Museo-Espacio Ciudad de las Artes,

   Aguascalientes

La Monnaie de Paris, Parigi (catalogo)

Galerie Karsten Greve, Parigi (catalogo)

Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro

Jannis Kounellis. Dodecafonia, Gavin Brown’s enterprise, Sant’Andrea de Scaphis, Roma

 

 





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